• Le Lapidi Raccontano,  Storytelling

    “Non dire ad alcuno perché sono morta”

    Conosciuta come “la fidanzatina” dai milanesi, questa lapide carica di erotismo, stridente per il luogo ove si trova, la si vede nel Cimitero Monumentale di Milano. In mezzo alle altre tombe, spicca una giovane donna quasi completamente nuda sdraiata su una sorta di giaciglio, i capelli sparsi attorno alla testa e il seno che si slancia verso l’alto. L’opera è dello scultore milanese Piero Da Verona e realizzata nel 1914 a cui l’artista ha dato il nome “Dedizione”.La donna sepolta si chiama Maria Beruccini, morta ad appena 24 anni. Citata all’inizio del post, quello che rende ancora più particolare la tomba è l’epigrafe posta sul lato: “Non dire ad alcuno…

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  • Le Lapidi Raccontano,  Storytelling

    Il Sogno della Morte

    Percorrendo i vialetti del cimitero di Milano, non si può non rimanere attratti dalla tomba della famiglia Casati, dove Isabella Airoldi Casati Brioschi (1865-1889) è rappresentata adagiata sul letto di morte, ritratta come una bella addormentata con una croce sul petto. Gli ultimi istanti della giovane Isabella, sposa di Gianluigi Casati morta di parto a soli 24 anni, vengono modellati dallo scultore, Enrico Butti, con la sottile coscienza della bellezza recisa nel fiore degli anni. Il busto è appena sollevato sui morbidi cuscini dove è appoggiata la testa con la disciolta capigliatura, che sembra esprimere ancora, nel suo ondeggiante moto, un estremo palpito di vita. Il volto bellissimo è assopito…

  • I Luoghi Raccontano,  Storytelling

    Lucifero-Lucedio-Luce di Dio

    “Ma il Diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui.”— Leonardo Sciascia Una leggenda narra che alcune ragazze del Principato di Lucedio scelsero il vicino cimitero e santuario per svolgere i loro sabba e incontrarsi con il demonio. A nulla valsero i tentativi delle suore di salvare le anime delle ragazze, e anzi caddero esse stesse in tentazione e peccarono. Iniziò così un periodo di sabba, riti demoniaci e sessuali che portò le suore, assieme alle ragazze, alla perdita della propria umanità. Oltre a questi fatti si racconta anche di un lungo periodo durante il quale eresia, blasfemia e degenerazione sessuale colpirono i…

  • I Luoghi Raccontano,  Storytelling

    San Rocco in Vallescura

    “San Rocco in Vallescura, l’oratorio dimenticato” Corvarola – Bagnone (MS) Lo storico Fivizzanese Emanuale Gerini (1777 – 1836) scrive: “verso il 1315 un pellegrino di Montpellier, di nome Rocco, proveniente da Roma, ove si era recato dalla Francia per curare gli affetti da peste, giunto all’altezza di Terrarossa (l’antica Terra Rubra), intraprese la strada romèa o francesca e giunse in località, ora chiamata San Rocco, a un chilometro da Corvarola nel versante del Merizzo, ove sorgeva un camposanto”. L’Oratorio di San Rocco in Vallescura attira l’attenzione di chi transita lungo la strada tra Virgoletta e Monti di Licciana. La sua facciata chiara contrasta con i colori dei vigneti e delle…

  • I Luoghi Raccontano,  Storytelling

    La Chiesa dei Conigli

    Soprannominata “La chiesa dei conigli” in rimando al vicino parco abitato dai soffici animali, questa chiesa nella sua decadenza ha assunto un fascino decisamente estremo. #chiesaabbandonaparma #chiesaabbandonata #chiesa #iluoghiraccontano

  • Le Lapidi Raccontano,  Storytelling

    Maria Maddalena

    Ѐ considerato il terzo sepolcro più importante della cristianità. Dopo il Santo Sepolcro di Gerusalemme e San Pietro a Roma, la basilica di Santa Maria Maddalena riveste un ruolo unico per i fedeli che ogni anno vengono qui in pellegrinaggio. La sua maestosità svetta nel centro di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, in Provenza. Per raggiungerla non serve un navigatore satellitare, basta orientarsi con lo sguardo. Costruita sul finire del tredicesimo secolo e ultimata oltre duecento anni dopo, la basilica ha una facciata sobria, diversa dalle chiese gotiche più famose. Al centro un portone in legno apre la strada ad un ambiente unico. Non si tratta di una semplice chiesa. Qui sono custodite le…

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    L’ospedale delle bambole

    Passeggiando per il centro di Roma, nei pressi di Piazza del Popolo, non sfugge all’occhio dei passanti la particolarissima vetrina dell’antica bottega Restauri Artistici Squatriti: in un’atmosfera spettrale vi si affollano teste, singoli arti e corpi di bambole antiche, che all’interno del negozio, come da tradizione di famiglia vengono “curati” con “esattezza e precisione” dall’esperto artigiano Federico Squatriti, con l’aiuto della madre Gelsomina, di 82 anni. È l’Ospedale delle bambole di Via di Ripetta 29, dove vecchie bambole di porcellana, legno o cartapesta, logorate dagli anni, tornano al loro splendore originario grazie alla maestria artigiana della famiglia Squatriti, di origini napoletane, che gestisce questo laboratorio di restauro dal secondo dopoguerra,…

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    La Collina delle Croci

    “Tenete la croce in alto, cosicché io possa vederla anche attraverso le fiamme.” — Santa Giovanna D’Arco, mentre veniva bruciata al rogo come eretica Luogo di pellegrinaggio che si trova nei pressi della città di Šiauliai, in Lituania, composto da una piccola collina su cui si ergono ben 4.000 croci. Il posto era nato come punto di riferimento in cui i lituani potessero piangere i loro morti in guerra, mentre poi ha preso piede il pellegrinaggio e l’aspetto di devozione, portando a un continuo crescere del numero di croci.

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    SS Ayrfield

    “Le più belle storie cominciano sempre con un naufragio.” Jack London La SS Ayrfield in Australia È una delle navi abbandonate che giacciono nella Homebush Bay, a ovest di Sydney, Australia. Di bandiera britannica, fu costruita nel 1911, e mandata in Australia per rifornire le truppe americane nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale Nel 1972 fu ritirata e mandata nella baia che serviva da sito di demolizione delle grandi navi.Oggi non rimane che lo scafo della nave, che fa da “vaso” a una selva di mangrovie.

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    “Vissuta una volta, sepolta due”

    Erano tempi duri quelli del 1700. Anche da morti non si aveva pace. Figure come quello del “ladro di cadaveri”, anche noto come “resurrezionista”, si erano inventati il lavoro di vendere cadaveri a numerose scuole mediche private in tutto il Regno Unito e la loro attività, all’inizio del 18 ° secolo, era in pieno boom. Probabilmente i più famigerati in questo particolare settore del commercio furono Burke e Hare, la cui infame notorietà sopravvisse per quasi 100 anni. La loro popolarità non era dovuta tanto alla profanazione delle tombe e ai furti di cadaveri, quanto piuttosto alla loro “fornitura di cadaveri su ordinazione”. Margorie McCall era sposata con un medico.…

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