About

Vivevo correndo lungo la sottile linea della vita incespicando vistosamente a tratti, ondeggiando mollemente il più delle volte. Vivevo l’infanzia di una tranquilla bambina cresciuta in campagna, dove la cementificazione massiva ancora non era arrivata e non era insolito godere della compagnia degli animali della fattoria. La mia linea sottile era tesa e salda ma sempre frenetica e a tratti opprimente, trovavo la mia bolla di pace solo lontano dalle persone, nel più assoluto silenzio, circondata da quello che aveva perso il suo scopo d’essere. Avevo scoperto la mia cura un giorno primaverile, correndo nei campi dietro casa. Non mi ero mai arrischiata ad andare così distante, ma quel giorno era strano e mi sentivo più coraggiosa… inizia qui la mia storia, fra l’odore del fieno marcio e quello dell’erba bagnata in una vecchia stalla abbandonata. Fu il primo luogo abbandonato che visitai, lo rammento nitidamente anche se buona parte dei ricordi della mia giovane età ormai sono svaniti. Iniziai a bramare l’assordante silenzio delle case in rovina, l’odore di polvere e muffa, la meraviglia, la curiosità, il timore che si provano entrando in luoghi fermi nel tempo.

Coltivai la mia passione su tutti i fronti laureandomi all’Università degli Studi di Torino con una tesi intitolata “Cultura dell’abbandono e gruppi di esplorazione delle Ghost Towns: indagine sul fenomeno e sul suo significato”; mi appassionai di fotografia ed i miei soggetti prediletti diventarono gli oggetti smarriti nei cassetti dimenticati, la natura che con la sua forza si riprende lentamente i suoi spazi e le bambole.

Nel corso degli anni ho collaborato con importanti programmi TV, quotidiani, riviste e siti web proprio al fine di divulgare il bisogno di mantenere viva la memoria di luoghi ormai dimenticati; nel dicembre 2015 ho pubblicato il mio primo libro intitolato Luoghi Abbandonati tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzinae nell’ottobre 2016 è uscito il mio secondo volume intitolato Luoghi abbandonati tra paesi fantasma, chiese, castelli e archeologia industriale dell’Alta Toscana.

Nel maggio 2018 ho pubblicato in collaborazione con Andrea Lobbia: Cimiteri Abbandonati Vol. 1, un percorso che si sviluppa in tre regioni, Piemonte, Lombardia e Liguria e che visita 70 cimiteri abbandonati, dimenticati, particolari e, in alcuni casi irrinunciabili. 70 mete che in realtà danno origine al viaggio, un viaggio ben lontano da quello del turismo di massa, un’esperienza che aspira alla catarsi e alla presa di consapevolezza rispetto al patrimonio storico che si sta sgretolando sotto ai nostri occhi, alla memoria che sta volando via e alla morte.

Nel settembre 2018 è uscito il mio ultimo lavoro scritto in collaborazione con Roberto Di Novi, Luoghi Abbandonati nella provincia di Firenze, un viaggio attraverso i luoghi dimenticati della provincia di Firenze, un percorso storico fotografico che invita al cammino, alla scoperta e alla presa di coscienza anche grazie a schede dettagliate che illustrano la storia, le vicende, i punti d’interesse e il “come arrivare” di tutti i siti trattati. Un’ancora per alcune piccole dimensioni del territorio fiorentino che, a gran voce, chiedono di essere tutelate.