”Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza fare rumore”.

Ernest Hemingway

Dorian Grey, Marilyn Monroe, Mark Twain, Emily Dickinson, Ava Gardner, James Joyce, Sophia Loren , Edgar Allan Poe, Errol Flynn, Susan Hayward, Pablo Picasso, Simone De Beauvoir, “Hairy” Truman, Fats Waller, Kermit “Shine” Forbes, Truman Capote, Bugsy Siegel, Billie Holiday, Cary Grant…

Sono solo alcuni dei gatti che hanno abitato e che ancora oggi occupano ogni angolo della casa di Hemingway, a Key West.

Qui lo scrittore realizzò molti dei suoi libri, da ”Morte nel pomeriggio” a ”Per chi suona la campana”. Si dedicò alla pesca, ai vini e iniziò a sognare l’Havana. Ma soprattutto qui accolse “Snow White” (Biancaneve), amatissima micia ricevuta in dono dal capitano di una nave, il capitano Dexter, con una caratteristica davvero speciale: aveva sei dita per zampa. I cuccioli dei suoi cuccioli oggi sono ancora lì, nel giardino di Key West.

Si arrampicano sui tetti, sugli alberi, sui davanzali e sui mobili, qualcuno cerca le coccole altri sono un po’ più diffidenti.

E’ una tradizione nata con Hemingway e che il suo staff porta avanti orgogliosamente, così come quella di dargli sepoltura nel piccolo cimitero creato dallo scrittore in un angolo del giardino. Lì tutti hanno ancora la propria targhetta commemorativa e la propria lapide.