Un piccolo sentiero tortuoso che da Colleponte, comune di Ferentillo, risale il versante nord del monte S. Angelo, conduce al piccolo borgo fortificato di Umbriano. Il paese abbandonato, svetta malconcio fra la verdeggiante flora, le case in pietra sono ancora ben conservate ma mancano di tutti gli infissi e in buona parte dei casi del tetto, un’alta torre quadrata s’innalza al centro del paese, incorniciato dai bastioni che si aprono con una porta ogivale.

Una piccola chiesa romanica, dedicata a San Rocco, si trova proprio all’entrata del borgo e al suo interno, conserva ancora una macabra cripta interrata, due pregevoli affreschi raffiguranti San Sebastiano e la Crocifissione con l’Eterno, portano la firma de Lo Spagna.
Edificato nell’890 d.C. sul monte S. Angelo, proprio per sfruttare la naturale posizione difensiva e dominante sulla valle, Umbriano sorse per difendere la vicina abbazia di San Pietro in Valle, in seguito alle molte incursioni saracene che interessarono l’Umbria nell’800 d.C.


Durante la sua millenario storia, Umbriano seguì le sorti del vicino borgo castellare di Ferentillo: passò di mano in mano fra i potenti della zona e i suoi bastioni vennero ulteriormente fortificati rispettivamente nel 1400 e nel 1570 en el 1860, divenuto comune, Umbriano fu comprato da Ferentillo.


Nel secondo dopoguerra, la lenta economia del luogo, il rapido sviluppo economico e l’assenza di vie di collegamento con la Valnerina, portarono ad un lento e progressivo spopolamento del borgo che nel 1950 risultava completamente abbandonato.

Di notevole interesse sono le mummie che si trovano a Ferentillo all’interno dell’Abbazia di San Pietro in Valle. Queste mummie, che godono di grande fama e notorietà in tutta Europa, sono le uniche in Italia nel loro genere infatti, il fenomeno della mummificazione è avvenuto in modo del tutto naturale, grazie a dei particolari microrganismi presenti nella terra e alle favorevoli condizioni climatiche.


Per maggiori informazioni: www.mummiediferentillo.it/