“Per vincere il panico o una inquietudine tenace non c’è nulla di meglio che immaginare la propria sepoltura. Metodo efficace, alla portata di tutti.”

Emil Cioran, L’inconveniente di essere nati, 1973

Nel cimitero di Evergreen, a New Haven (Vermont), c’è una sepoltura affascinante: si tratta della tomba di Timothy Clark Smith, un medico del 19° secolo, nato il 14 giugno del 1821, che soffriva di tafofobia (dal greco “taphos”, sepolcro), vale a dire la paura di essere sepolti vivi.
Questo suo terrore lo portò a voler progettare personalmente la sua insolita tomba.

Alla sua morte il giorno di Halloween del 1893, il buon dottore fu sepolto nella tomba appositamente preparata . Si trattava di un tumulo erboso sul quale era stata posta una lastra di granito: sulla pietra si apriva una finestra che, attraverso un tunnel di cemento di 2 metri, guardava esattamente sul volto di Timothy. Secondo i vecchi registri del cimitero, c’è una seconda stanza all’interno della tomba, una sorta di cripta (che ospita la moglie di Timothy), con una serie di scale che conducono in superficie, coperte dalla lastra che si trova nella parte inferiore del tumulo.

La cosa più evidente per chi vede la tomba, però, è la finestra orizzontale che sta sulla superficie della tomba: fu installata in modo che la gente si potesse assicurare che non fossero stati commessi errori.

Pare che il medico sia stato sepolto anche con un tubo di respirazione ed una campana in mano, per chiamare aiuto nel caso si fosse svegliato.