Nel 1895 il medico inglese JC Ousley affermò che, in Gran Bretagna, ogni anno circa 2.700 persone venivano sepolte vive. Le autorità lo smentirono, dichiarando che soltanto 800 persone all’anno venivano sepolte vive all’ombra della Corona inglese. Questo aneddoto fa ragionare su quanto la morte apparente potesse costituire un problema reale e un terrore dilagante fra tutte le persone che vissero nei secoli scorsi.

La tafofobia, dal greco Taphos che significa sepolcro, è la paura di essere sepolti vivi, che ha alimentato letteratura e invenzioni durante tutto l’800, in particolare nell’epoca Vittoriana. Si arrivò addirittura a realizzare, in Inghilterra, degli Ospedali per i morti, che mantenevano il presunto defunto in aspettativa per un periodo di tempo più o meno congruo al pagamento effettuato quando ancora in vita.

Madame Blunden
La Signora Blunden fu sepolta nella tomba di famiglia a Basingstoke, in Inghilterra. Sopra il cimitero era attiva una scuola maschile, e il giorno dopo il funerale un gruppo di ragazzi si trovava a giocare nei pressi del mausoleo quando sentì dei rumori provenire dal sepolcro. Uno dei ragazzi lo disse ad un’insegnante e questi chiamò il sacrestano, che fece aprire la tomba. La signora Blunden ebbe modo di esalare un ultimo respiro prima di morire definitivamente, con il volto distrutto e le unghie strappate dal terrore della condizione di sepolta viva.