In provincia di Ferrara, nella frazione di Aguscello, sorge un edificio che ha da sempre raccolto gli sguardi inquieti dei passanti e che molte leggende ha fatto nascere: si tratta di un ex ospedale psichiatrico infantile.

La storia di questo edificio sembra iniziare prima della Seconda Guerra Mondiale, quando un gruppo di più o meno volenterose suore crearono, all’intero dell’edificio, un ricovero per bambini afflitti da patologie psichiche e da disturbi delle vie respiratorie come la tisi. Sulla sorte dei bambini non si hanno notizie certe ma, senza tirare in causa le molte voci che circolano sul luogo, basta pensare alle condizioni in cui versavano i manicomio in tutta Italia, dove elettroshock e bagni freddi erano le cure predilette per curare i poveri pazienti. All’inizio degli anni ’70, l’ospedale psichiatrico passò nelle mani della Croce Rosse e a quel punto, dei bambini che erano presenti nella struttura, non si seppe più niente: la struttura venne lasciata e sgomberata in tutta fretta e l’abbandono è giunto fino a noi.

Molte le ipotesi che tentano di spiegare la chiusura del manicomio: un incendio, di cui però non sono presenti segni, un’epidemia, improvvise morti inspiegabili, ma tutte queste restano solo ipotesi.