“Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.”

Eugenio Montale

Il Parco degli Acquedotti di Roma, nel quartiere Tuscolano, è chiamato così per i resti degli antichi acquedotti che lo attraversano. All’interno di questo si trova una piattaforma di cemento e una grata che nasconde l’oscura “Tomba dei Cento Scalini”. Il nome lo deve proprio al numero di scalini che si devono calpestare per raggiungere questa sorta di catacomba.

Tomba cento Scalini - Entrata

La camera funeraria ospita sarcofagi in marmo non levigato, ossa ed altro. Da essa partono diversi cunicoli che dovrebbero essere l’ingresso di un labirinto e che al suo interno nasconderebbe un tesoro.

Una leggenda narra che negli anni ’80, un gruppo di ragazzini desiderosi di scoprire quale fosse questo tesoro, si avventurò fino alla camera funeraria e usando un gomitolo di spago come filo di Arianna, provarono a spingersi nel labirinto.
Alcuni teppisti che avevano seguito la scena pedinarono i ragazzi e tagliarono lo spago.
Il gruppo di giovani non fece più ritorno. E ancora oggi, sempre secondo la leggenda, chi si trova di notte a passare dalle parti della Tomba dei Cento Scalini, sente i lamenti degli spiriti inquieti dei ragazzi che si disperano cercando la via d’uscita.
La Tomba è stata chiusa nei primi anni 90 in seguito a misteriosi eventi e ad atti vandalici.

Note: Tutte le foto presenti in questo post sono state raccolte da vari siti web e quindi di proprietà dei relativi autori.