Provincia: Parma
Frazione: Case Scapini (Cà Scapini)
Tipologia: paese
Stato attuale: edifici poco conservati
Periodo di edificazione: sconosciuto
Data di abbandono: dopo la seconda guerra mondiale
Motivo dell’abbandono: sconosciuto
Accesso: su strada bianca
Modalità di visita: libera
Data di visita: novembre 2015

Dieci case storte mi si parano davanti, l’umidità che sale dal fiume si addensa nell’aria e rende ancora più cupa quella visione, il paese abbandonato di Case Scapini mi si staglia dinnanzi come un vecchio ricordo fuggito dalla mente di un fantasma. Non lontano dalla bellissima Bardi e dal suo castello, a pochi km Compiano, il paese di Cà Scapini è uno dei tanti luoghi abbandonati che costellano l’Appennino parmense, vicino nella sua inquietudi ne ma lontano nelle sue storie.

Case Scapini

Si raggiunge il paese percorrendo una strada sterrata che costeggia il fiume, la visita alle case ridotte in buona parte a ruderi è resa insidiosa dallo stato di decadenza in cui versano le strutture e dalla vegetazione che si sta riprendendo i suoi spazi.
Case Scapini era un paese di contadini, di uomini che vivevano di quello che coltivavano e allevavano e dei frutti spontanei del bosco: lo testimoniano le case rimaste, tutte povere abitazioni che a fatica riparavano dai freddi inverni di quel luogo.
Dell’abbandono di questo paese poco si sa, è sicuramente uno dei più interessanti del Nord Italia per quanto riguarda il lato “paranormale”: pare infatti che in questo luogo siano successi fatti a dir poco raccapriccianti che però non hanno altra testimonianza se non quella di chi li ha vissuti in prima persona.

Case Scapini

Si racconta anche di una terribile strage avvenuta per opera dei nazisti durante la seconda guerra mondiale che portò alla morte di parte della popolazione di Case Scapini, in particolare di mol ti bambini, da qui il nome attribuito al luogo: “il paese del pianto dei bambini”.
Per proseguire sulla linea delle leggende, alcuni affermano che il termine “Scapini” derivi originariamente dal nome delle scarpette dei bambini, in realtà “Scapini” era il cognome di una famiglia importante del luogo. Pare che Cà Scapini versi in stato di abbandono dalla fine della seconda guerra mondiale, le motivazioni che hanno spinto le persone a lasciare il luogo mi sono ignote, si possono solo formulare ipotesi che, nella maggior parte dei casi, interessano l’ambito paranormale.

Case Scapini

Articolo: Maggy Bettolla
Foto: Lorenzo Pecunia