A pochi chilometri da Roma, lungo la Via Claudia Braccianese, si erge su una rupe tufacea il piccolo paese di Vejano, delizioso paesino raccolto intorno al vecchio borgo medievale e all’antico castello. L’antico borgo purtroppo è andato parzialmente distrutto nel 1944 a causa di un pesante bombardamento alleato, mirato a colpire l’esercito tedesco, che fece oltre 70 vittime tra i civili. Questo accadimento nel 2004 valse al paesino il conferimento della medaglia di bronzo al merito civile.

Quello che è sopravvissuto al tragico evento è stato totalmente abbandonato oppure ristrutturato. Questa parte storica è integrata nel centro del paese, in effetti vi si accede dalla piazza principale.
Dalla grande e alberata piazza XX Settembre, dove è bene lasciare la macchina e proseguire a piedi, è il punto di partenza per la scoperta del vecchio borgo e delle sue case interamente in tufo. Non servirà alcuna mappa, l’ideale è curiosare tra i vicoletti e le stradine scoscese.
Vorrei aggiungere che nonostante Vejano oggi non sia un paesino molto noto, nel Medioevo fu capitale di un feudo piuttosto ambito, dominato tra gli altri dai Santacroce, la famiglia che segnò il periodo più florido della storia cittadina.

Ad oggi rimangono alcuni luoghi di gran pregio: la Rocca, oggi di proprietà della famiglia Altieri e non visitabile, la cappella funeraria dei Santacroce e la Chiesa dell’Assunta, tutte proprio nel borgo.
Oltre agli edifici storici, i più avventurosi potrebbero procedere tra le rovine, le case lasciate all’oblio e mangiate anche dalla vegetazione.

Un’altra interessante passeggiata tra le rovine del vecchio borgo si può fare uscendo dal paese e dirigendosi verso via della Fontana, una stradina che porta fino al santuario di Sant’Orsio, patrono del paesino, e che costeggia le pendici del costone tufaceo. Anche qui è possibile cogliere scorci molto affascinanti.