“Io ero la tua religione, ero la tua gloria… Se tu potessi sapere, o mio caro cane, quanto il tuo dio è triste per la tua morte… Gli dei piangono quando muore il cane che gli leccò la mano.”

Miguel de Unamuno

Nel mondo antico, il cane è sempre stato protagonista di grandi figure dell’oltretomba.
Il dio egizio Anubis ha testa di cane selvatico, Cerbero, il guardiano della porta degli inferi, è un cane a tre teste.

Nell’antichità classica, Asclepio (Esculapio) e Hermes (Mercurio) sono divinità spesso accompagnate da cani, e il cane stesso viene spesso ricordato come guida delle anime nell’oltre tomba, o come nel mondo romano, guardia della casa.
Successivamente, nel medioevo, il cane era usato come simbolo della fedeltà coniugale e la sua effige è spesso riprodotta sulle pietre tombali.
Nel secolo XIX raramente viene utilizzata la sua immagine nell’arte funeraria.