“Dormire è distrarsi dal mondo.”

Jorge Luis Borges

Un calda domenica mattina, la famiglia Devoto si prepara per andare a messa. La mamma chiamò il figlio Efisimo e gli dice di sbrigarsi.

Nessuna risposta.

Lo chiama una seconda e terza volta.

Nessuna risposta.

A questo punto perse la pazienza, salì in camera e vide il figlio coricato sulla sedia, pronto per la giornata di festa.
Credendolo addormentato, lo scosse, invano. Già con gli occhi pieni di lacrime, la donna ebbe un motto di stizza: «Svegliati, cattivo!». Ma Efisino non aprì mai più gli occhi, chiusi per sempre al mondo.

Ed è così che i visitatori del cimitero di Bonaria (Cagliari) vedono Efisimo. Seduto, anzi assopito, sulla seggiolina di legno, il vestito della festa indossato, il colletto di pizzo, gli stivaletti abbottonati, la riccioluta e ribelle capigliatura e il giocattolo preferito caduto dalle sue mani.

E quell’epigrafe “Cattivo! Perchè non ti risvegli ?” da riprovero ad un dispettoso fanciullo, diventa un grido e un desiderio mai ascoltato di una madre affranta.

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