“Temporale: le nubi, spaventate dai tuoni, scoppiano a piangere.”

Roberto Gervaso.

In vita, Florence era assolutamente terrorizzata da tempeste e temporali e, ogni volta che cominciava a tuonare, lei correva a rifugiarsi da sua madre.
L’amore materno si eregeva come scudo e tanto bastava alla piccola per poter vincere la paura.

Purtroppo la madre non potè nulla contro il destino e all’età di 10 anni la picccola Florence morì, colpita dalla febbre gialla.

Ma l’amore di una madre va oltre le regole, i dogmi, le certezze. E allora per poter proteggere la figlia durante le tempeste, fece costriuire una botola adiacente alla lapide con all’interno delle scale che scendevano nel terreno, ed una finestra chiusa da una lastra di vetro con la quale poter sorvegliare e rassicurare Florence e, chiudento le porte di metallo della botola, prottegersi dal temporale.

Per anni la signora Ford andò a confortare sua filgia.

Nel 1950, la finestra in fondo alla scalinata è stata murata per prevenire eventuali atti di vandalismo. Il passaggio, tuttavia, è ancora presente e porta ad un piccolo cherubino che veglia sulla tomba.

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