PROVINCIA: POTENZA
Tipologia: città
Stato attuale: ruderi
Periodo di edificazione: 1741
Data di abbandono: 10 febbraio 1885
Motivo dell’abbandono: frana
Accesso: su strada
Modalità di visita: con permesso

Dal paese di Campomaggiore una strada in parte sterrata scende in direzione di Campomaggiore Vecchio, uno dei paesi abbandonati più affascinanti del Sud Italia. Siamo in Basilicata, provincia di Potenza, di Campomaggiore Vecchio resta poco purtroppo, molti ruderi, una grande struttura centrale ancora ben conservata, la data del suo abbandono è stata segnata nel febbraio 1885 quando una rovinosa frana costrinse gli abitanti a lasciare il paese e a trasferirsi a 4 km di distanza, nel nuovo paese di Campomaggiore.

Camminando fra le antiche pietre, osservati da statue bizzarre di un’esposizione presente nel paese realizzata in occasione del “Simposio biennale di scultura”, evento che ha previsto la partecipazione di scultori italiani e internazionali, si può osservare l’imponente palazzo baronale della famiglia Rendina, famiglia fondatrice del borgo nel lontano 1741.

Il palazzo ha conservato la sua bellissima statura, le grandi finestre ad arco s’intersecano creano meravigliosi giochi. Procedendo s’incontra il campanile della Chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, ormai ridotta anch’essa a un rudere. La famiglia Rendina si occupò della costruzione di Campomaggiore Vecchio quando il re Filippo IV gli affidò il compito di ripopolare il territorio sul quale sorge il paese. I Rendina accolsero molto favorevolmente l’incarico e decisero di fare qualcosa di più: vollero creare quella che fu poi definita “la città dell’utopia”.

Il progetto dei Rendina prevedeva la costruzione di una città ideale con un numero di abitanti che non superasse i 1600, dove ognuno avesse una casa e un appezzamento di terreno dove coltivare viti e ulivi; il fulcro del paese doveva essere la piazza sulla quale si affacciava anche il palazzo e la chiesa. Il progetto di Campomaggiore fu disegnato da un allievo Luigi Vanvitelli, pittore e architetto Italiano di origine Olandese. La frana in quel lontano 1885 segnò la fine del paese di Campomaggiore Vecchio, che a dispetto del suo destino, torna a vivere saltuariamente grazie ad iniziative di carattere artistico che si svolgono al suo interno.

Articolo e Foto: Maggy Bettolla